Come è noto, nella notte tra il 5 e il 6 maggio 1860, due navi (il Lombardo e il Piemonte) salparono dal porto di Quarto, un quartiere di Genova. A bordo un gruppo di volontari guidati da Giuseppe Garibaldi. Destinazione la Sicilia. L’11 maggio le navi arrivarono a Marsala. Da lì partì la conquista del Regno delle Due Sicilie e la costituzione del Regno d’Italia.
Ma quanti erano i volontari che indossarono le celebri camicie rosse?
Secondo gli elenchi del ministero della Guerra redatto nel 1864, erano poco meno di 1090. Secondo un documento 1084; per un altro 1089. Di questi la maggior parte era del Nord Italia: Lombardia, Veneto e Liguria. Ma c’erano anche toscani, laziali, campani, calabresi e siciliani. Variegata la composizione sociale: studenti, medici, farmacisti, ingegneri, qualche poeta e qualche artigiano e un paio di operari. Tra loro anche una donna: Rosalia Montmasson, moglie di Francesco Crispi, un leader politico siciliano che sarebbe diventato presidente del Consiglio nel 1887. La Montmasson per partecipare alla spedizione si era camuffata da uomo.
