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LUNGA E STRETTA. Le difficoltà di viaggiare nell’Italia appena unita

Nel 1861, anno di costituzione del Regno d’Italia, la rete ferroviaria era appena abbozzata. Le uniche città collegate con Torino, l’allora capitale, erano Milano, Genova e Bologna. Il costo del biglietto era elevato e la velocità media dei convogli era di poco superiore ai 40 km orari. Motivi che spingevano i più a continuare ad usare le diligenze.

Per farsi un’idea di come si viaggiava in Italia a metà dell’Ottocento si può scorrere l’Itinerario italiano di Nicola Pegni, la bibbia per i viaggiatori dell’epoca.

Da Torino a Genova occorrevano 21 ore e 40 minuti di viaggio. Torino-Alessandria si completava in 13 ore e 40 minuti; Torino-Piacenza in 23 ore; Torino-Milano in 22 ore; Milano-Bologna in 23 ore e 25 minuti. Da Bologna a Roma erano necessarie 83 ore e 26 minuti; la tratta Roma-Napoli si completava in 25 ore e 28 minuti. Da Napoli si arrivava a Messina in 38 ore.
A questi tempi di effettiva percorrenza occorre aggiungere soste e pernottamenti.