The Black Hand fu una organizzazione criminale specializzata nelle estorsioni. Nacque e divenne famosa all’inizio del Novecento nella comunità italiana negli Stati Uniti. A darle il nome fu un cronista che aveva notato in tutte le lettere minatorie indirizzate ai negozianti di Little Italy il disegno di una mano nera.
Le lettere, come ha sottolineato lo storico Stefano Luconi, erano modellate su quelle “a scrocco” comuni nella Sicilia dell’epoca.
Il primo caso fu denunciato a New York. La polizia ritenne responsabile Giuseppe Morello, un immigrato italiano con precedenti per contraffazione di banconote. Questi, assieme a un altro siciliano, Ignazio Lupo, strangolarono e bruciarono alcuni commercianti che non avevano pagato il pizzo e avevano denunciato l’estorsione alla polizia. Nell’immagine in evidenza, il manifesto della polizia di New York che cercava i due malviventi.
Nei mesi successivi, estorsione attuate con lettere firmate con il simbolo della mano nera furono denunciate nelle comunità italiane a Chicago, San Francisco e New Orleans. Anche il cantante Enrico Caruso e il trasformista Leopoldo Fregoli subirono minacce e tentativi di estorsione da parte della “Mano Nera”.
Sebbene il simbolo usato e i metodi utilizzati fossero molto simili, non ci sono prove che si trattasse di un’unica organizzazione ramificata in tutte le comunità italiane negli Stati Uniti. Anzi, è assai probabile che il mito della Mano Nera sia il frutto della tradizione estorsiva presente nella malavita italiana unita e amplificata dalla pubblicità data dai giornali. Insomma, la Mafia sarà un’altra cosa
