L’America agli americani
Il 2 dicembre 1823 il quinto presidente degli Stati Uniti, James Monroe (1758-1831), affermò il principio della supremazia degli Stati Uniti nel continente americano. L’occasione fu data dal discorso sullo stato dell’Unione.
Monroe disse che da allora in poi non sarebbe stata tollerata alcuna intromissione di potenze straniere negli affari politici ed economici americani. Inoltre, per il leader statunitense, le potenze europee (a partire dalla Spagna) non dovevano reprimere i processi di indipendenza in atto nell’America latina.
La dottrina fu elaborata dall’allora segretario di Stato John Quincy Adams che sarebbe succeduto a Monroe nel 1825. L’idea di fondo era quella di affrancare l’America dall’influenza europea, grazie al clima della Restaurazione che si era affermato dopo il Congresso di Vienna (1815) e nello stesso tempo di rendere gli Stati Uniti una potenza continentale. La dottrina Monroe fu usata dal presidente James Knox Polk (1795-1849) per giustificare nel 1845 l’annessione del Texas e l’anno successivo la guerra contro il Messico.
Nel 1905 il presidente Theodore Roosevelt aggiunse alla dottrina di Monroe un corollario in base al quale gli USA avevano il diritto/dovere di vigilare sulle questioni più rilevanti dell’America latina.
