Il termine U-Boot è l’abbreviazione della parola tedesca unterrseeboot che significa battello sottomarino.
Gli U-Boot furono utilizzati dai tedeschi sia nella Prima che nella Seconda Guerra mondiale per attaccare i convogli che partivano del Nord-America verso l’Europa.
Ogni U-Boot aveva un numero preceduto da una U.
L’U-Boot numero 1 fu varato nel 1906. All’inizio della Prima Guerra mondiale (agosto 1914), la Germania aveva 28 U-Boot, al termine del conflitto erano stati prodotti più di 370 sommergibili di diverse classi.
Durante il conflitto, a partire dal 31 gennaio 1917, i sottomarini tedeschi furono i protagonisti della “guerra totale”, cioè attaccarono tutte le navi (da guerra e mercantili) senza distinzione di nazionalità valutando solo se ostili agli interessi della Germania.
Il 7 maggio 1915 l’U-Boot 20 affondò il transatlantico britannico Lusitania determinando la morte di 1345 persone tra le quali 127 civili statunitensi. Il tragico evento favorì ingresso degli Stati Uniti nel conflitto.
Nella Seconda Guerra mondiale la flotta tedesca degli U-Boot raccolse 1157 unità, di classe e prestazioni differenziate, tutte comunque di altissimo livello tecnologico. A fine conflitto, nella flotta tedesca di sommergibili si contarono 789 perdite.
