Greci e romani indicarono sette monumenti come la massima espressione della bellezza e della tecnologia.
Eccole.
Grande Piramide di Giza, costruita intorno al III millennio a.C., ospita la tomba di Cheope, faraone della IV dinastia. Fa parte della necropoli a 20 chilometri dal Cairo, che comprende anche le piramidi di Chefren, Micerino e la Sfinge.
Giardini Pensili di Babilonia, furono realizzati dal re Nabucodonosor (secondo altri dalla regina Semiramide). La straordinarietà dei giardini sta nel fatto che sarebbero stati costruiti e mantenuti a Bagdad, in un territorio arido. L’uso del condizionale è determinato dalla mancanza di resti della costruzione e delle canalizzazioni necessarie per irrigare le coltivazioni. Si suppone, perciò, che i giardini non siano mai esistiti, ma fossero una rappresentazione letteraria dell’Eden.
Tempio di Artemide a Efeso (Turchia). Costruito da Creso, ultimo sovrano della Lidia, verso la fine del VI secolo a.C., in stile Ionico, fu più volte distrutto e ricostruito. A circa 50 chilometri da Smirne se ne possono vedere le rovine.
Statua di Zeus a Olimpia era una scultura di oro e avorio che dominava il tempio principale della città, fu realizzata da Fidia attorno al 436 a.C. . Sembra che fu trafugata e portata a Costantinopoli a metà del V secolo d.C. e lì fu distrutta in un incendio.
Tomba di Mausolo a Alicarnasso (nell’attuale Turchia), monumento funerario fatto costruire dalla regina Artemisia in memoria del marito Mausolo nella prima metà del secolo 300 a.C. All’opera contribuirono Prassitele e Skopas. Per grandezza, imponenza e bellezza il “mausoleo” è divenuto la tomba monumentale per antonomasia.
I resti del monumento sono ancora visibili nell’attuale città turca di Bodrum.
Colosso di Rodi, statua bronzea del dio del Sole, eretta nel III secolo a.C. all’ingresso del porto dell’omonima isola greca. Fu costruita per celebrare la vittoria dei rodesi contro i macedoni nel 305 a.C. Era alta 32 metri e fu ideata dallo scultore Carete di Lindo. Un terremoto nel 226 a.C. la distrusse.
Faro di Alessandria. Fu realizzato tra il 300 e il 280 a.C. sull’isola di Pharo, di fronte al porto di Alessandria. Alto 134 metri, aveva al vertice un sistema di illuminazione capace di guidare i marinai fino a 48 chilometri di distanza. Fatto costruire da Tolomeo I nel III secol a.C. rimase in funzione fino al XIV secolo d.C. Due terremoti, nel 1303 e nel 1323, lo distrussero completamente.
