L’astrolabio è uno strumento per orientarsi. Con esso si può determinare la posizione dei corpi celesti e misurare la loro altezza rispetto all’orizzonte. Può essere utilizzato anche per stimare la distanza, profondità e dimensione di oggetti terrestri e stabilire la longitudine.
Ad inventarlo, secondo la tradizione, fu il matematico e astronomo greco Ipparco di Nicea nel II secolo a.C., anche se le prime testimonianze scritte risalgono a un secolo più tardi. Dalla Grecia lo strumento, realizzato in diverse forme e materiali, si diffuse in tutto il mondo arabo dove fu perfezionato. In Europa arrivò molto più tardi, attorno al X secolo d.C..
A partire dal XVIII secolo l’astrolabio fu sostituito dal sestante.
