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LA CHIAVE A BRUGOLA

Si narra che uno dei maggiori lessicografi italiani, nei primi anni Novanta del XX secolo (quando non era ancora diffusa internet), per trovare l’origine del nome della “chiave a brugola“, utile e diffuso strumento meccanico, era ricorso a scritti del Medioevo.

Aveva trovato un ignoto memorialista pratese che parlava di uno strumento per fare i fori nelle botti, “il brugolo”, a forma di verme, cioè di bruco.

Immaginate lo stupore quando, pubblicato il Dizionario, si vide arrivare una cortese lettera sulla carta intestata che recitava: Egidio Brugola e figli. Nella missiva, dopo aver ringraziato della citazione nel celebre vocabolario, uno degli eredi spiegava che il nome dello strumento derivava dal cognome del padre, un meccanico brianzolo, che nel 1945 lo aveva brevettato.

Il linguista da allora in poi ebbe una chiave a brugola di dimensioni enormi sulla sua scrivania, come monito che la realtà può essere più semplice e sorprendente di tutti i nostri pensieri.