Difficile affermare con precisione chi inventò il gelato. Tra le varie ipotesi c’è quella che indica nell’architetto e artista Bernardo Buontalenti (1531-1608) colui che diffuse nell’attuale forma ciò che si chiamava “dolce ghiacciato”, già conosciuto in epoca romana. Sembra che Buontalenti propose nei banchetti di Maria de’Medici, a partire dalla seconda metà del secolo, una crema ghiacciata con zabaglione e frutta secca, considerata il più prossimo precursore del gelato che conosciamo.
C’è anche un altro italiano considerato padre del gelato: il siciliano Procopio dei Coltelli (1651-1727), pasticcere talentuoso emigrato a Parigi. Nel 1686, Coltelli aprì Le Procope, un caffè dove venivano serviti deliziosi gelati, sorbetti e granite alla frutta. Il locale divenne di moda ed ebbe uno straordinario successo. Si affermò anche come caffè letterario ed ebbe come affezionati clienti Voltaire, Honoré de Balzac, Victor Hugo, Napoleone e Marat. Si narra che Diderot scrisse, seduto a Le Procope e sorbendo gelati, alcune voci dell’Enciclopedie.
Le Procope esiste ancor oggi, al 13 di rue de l’Ancienne Comédie di Parigi.
